Ipnoterapia cognitivo-comportamentale

Il primo autore ad abbinare il termine Ipnosi al termine Cognitivo-Comportamentale fu Barber nel suo lavoro del 1974.
Questo articolo vuole aiutarvi a comprendere il processo e le metodologie dell’Ipnoterapia Cognitivo-Comportamentale (ICC).

ICC è una Terapia orientata al risultato che utilizza elementi della Terapia Cognitivo-Comportamentale in integrazione con tecniche ipnotiche. Per la buona riuscita della Terapia è necessario comprendere alcuni aspetti del lavoro che svolgerete con il vostro Terapeuta per mantenere sempre alta la motivazione e la partecipazione attiva al trattamento.

Le sessioni di Terapia consistono in colloqui focalizzati alla comprensione del problema, alla definizione degli obiettivi, al problem-solving, all’apprendimento di tecniche di autopiloti e nella pianificazione di “compiti” pratici da effettuare tra una sessione e l’altra.

È coerente aspettarsi una durata del trattamento che varia da 8 a 12 incontri, a seconda della problematica specifica, dei progressi individuali e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. La conoscenza del nostro funzionamento psicologico ci permette di comprendere anche come interviene l’Ipnoterapia Cognitivo-Comportamentale.

Il nostro funzionamento psicologico

Il nostri processi mentali si manifestano a diversi livelli:

  • A livello fisiologico troviamo le reazioni del nostro corpo a fronte dell’attivazione del nostro sistema nervoso centrale. Rientrano in questa categoria i più comuni aspetti del funzionamento del nostro organismo: ritmo cardiaco, ritmo respiratorio, sudorazione, ecc.
    Queste reazioni generano quelle che noi chiamiamo comunemente “sensazioni fisiche” che, in caso di non funzionamento ottimale dei nostri processi mentali, possono trasformarsi in veri e propri sintomi fisici.
  • A livello semi-consapevole (o automatico) troviamo gli schemi di pensiero, le convinzioni più profonde e i processi emozionali.
    La maggior parte delle persone non è pienamente consapevole di molte attività della nostra mente. Alcuni non riescono a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Altre non riescono a cogliere alcune modalità di pensiero che sono talmente radicate in noi da non renderci neanche più conto di quello che sta accadendo nella nostra mente.
  • A livello consapevole ci sono invece i pensieri e i comportamenti che ci rendiamo conto di agire, anche se magari sappiamo non essere pienamente funzionali.

Il disagio psicologico nasce nel momento in cui si generano dei processi disfunzionali a uno di questi tre livelli. Chiaramente questi tre livelli sono strettamente interconnessi l’uno all’altro e vengono così a crearsi dei circoli viziosi da cui è estremamente difficile uscire.
L’Ipnoterapia Cognitivo-Comportamentale andrà ad aiutare la persona a tutti e tre questi livelli.

Quali tecniche utilizzare
  • Esistono tecniche di biofeedback e neurofeedback che ci permettono di avere una visione chiara di cosa accade nel nostro corpo a livello fisiologico e con semplici esercizi è possibile regolarne il funzionamento in maniera ottimale.
  • Le tecniche cognitive aiuteranno la persona a riconoscere i propri pensieri disfunzionali e a modificarli o eliminarli per spezzare il circolo vizioso in cui è caduta.
  • Le tecniche comportamentali ci permetteranno di evidenziare e allenare le azioni più efficaci per il superamento del problema, eliminando quei comportamenti che aumentano e mantengono il problema nel tempo.
  • Le tecniche ipnotiche ci serviranno per lavorare sugli aspetti più emozionali o sui processi semi-consapevoli di pensiero, permettendo alla persona di ritrovare un buon equilibrio fra “mente-cuore-corpo”.

La scelta di quali tecniche utilizzare, in che modo, quando e in che misura fa parte del compito del Terapeuta che saprà confezionare il programma di lavoro più idoneo alle caratteristiche della persona, alla situazione contingente e agli obiettivi desiderati.
Non siamo tutti uguali! Quindi anche i percorsi terapeutici – benché esistano delle linee guida che hanno dimostrato una validità scientifica – vanno adattati alla persona che si ha di fronte.

È importante però capire che un lavoro efficace prevede un’integrazione di lavoro a tutti i livelli. Spesso le persone pensano alle tecniche ipnotiche come una sorta di rimedio magico che, da solo, può risolvere rapidamente ogni male. Purtroppo non è così!
Le tecniche ipnotiche sono tante e sono diversi gli obiettivi che permettono di raggiungere, ma non possiamo dimenticarci degli altri livelli di intervento, se no il nostro lavoro rischierebbe di essere incompleto.

Il nostro lavoro consiste nell’aiutarvi nel più breve tempo possibile a stare meglio, ma ogni cura necessita dei suoi tempi e non possiamo promettervi un miracolo che risolve anni di problemi in un paio di sedute.
A volte capita, ma sarebbe disonesto promettervi questo.

Ma siamo certi che con un lavoro ben fatto insieme, starete meglio prima di quanto non immaginiate!