Cos’è la psicoterapia cognitivo-comportamentale?

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC, o in inglese CBT) è una forma di terapia psicologica che si basa sul presupposto che vi sia una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi siano influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente. La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono determinate dal modo in cui interpretiamo le varie situazioni, quindi dal significato che diamo agli eventi. Lo stesso evento, quindi, può portare ad emozioni e comportamenti differenti a seconda di come lo si interpreta.

A cosa serve la terapia cognitivo-comportamentale?

Alcune volte le convinzioni che abbiamo su noi stessi, sugli altri o sul mondo possono essere disfunzionali, cioè possono distorcere la realtà delle cose, attivarsi in modo rigido indipendentemente dai contesti, generare pensieri automatici negativi che producono sofferenza. Il modello TCC, ipotizza che il pensiero distorto e disfunzionale sia comune a tutti i disturbi psicologici e che sia il responsabile del protrarsi delle emozioni dolorose e della sintomatologia del paziente. In alcuni casi, infatti, il pensiero distorto e disfunzionale può portare allo sviluppo di circoli viziosi che mantengono la sofferenza nel tempo. 
Ad esempio, una persona con depressione può pensare di sé “Sono un fallito!” (pensiero) e provare uno stato di tristezza (emozione); a sua volta, la tristezza porta all’apatia e alla passività nel comportamento, che possono essere interpretate dal soggetto come un ulteriore prova del proprio fallimento personale, in altre parole la persona potrebbe pensare di sé “Sto qui senza fare niente, sono proprio un fallito!” (pensiero); tale interpretazione può generare altra tristezza (emozione) e così via.

Le emozioni negative intense (es. elevati livelli di tristezza, vergogna, colpa o ansia), inoltre, possono essere così dolorose e invalidanti da interferire con le capacità della persona di pensare chiaramente alla soluzione del problema.

E’ possibile supporre che senza tali meccanismi di mantenimento, la persona troverebbe da sola la soluzione dei suoi problemi psicologici utilizzando la capacità di risoluzione dei problemi (problem-solving) insita nell’essere umano. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, pertanto, interviene per interrompere i circoli viziosi che mantengono la sofferenza nel tempo e per creare le condizioni utili a risolvere il problema.

Caratteristiche distintive della terapia cognitivo-comportamentale.
La terapia cognitivo-comportamentale è fondata scientificamente (evidence based).

Studi scientifici controllati hanno dimostrato l’efficacia della TCC nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici, tra cui la Depressione maggiore, il disturbo Bipolare, il disturbo di Panico, la Fobia Sociale, il disturbo d’Ansia Generalizzato, il disturbo Ossessivo Compulsivo, i disturbi dell’Alimentazione, le Psicosi ecc.
Altre ricerche condotte sia a livello nazionale (es. Istituto Superiore della Sanità) che internazionale(es. Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno dimostrato che la TCC ha un’efficacia maggiore o pari agli psicofarmaci nella cura di molte patologie psichiatriche. Se paragonata agli psicofarmaci, inoltre, la terapia cognitivo-comportamentale risulta essere più utile nella prevenzione delle ricadute.  In alcuni disturbi (es. disturbo bipolare, psicosi), tuttavia, il trattamento farmacologico continua ad essere indispensabile.

La terapia è fondata su obiettivi

Dopo la prima fase di valutazione diagnostica, terapeuta e paziente stabiliscono insieme quali sono gli obiettivi della terapia ed il piano terapeutico da adottare. Generalmente il terapeuta interviene dapprima sui sintomi che, al momento, generano maggiore sofferenza per poi passare agli altri aspetti caratterizzanti il disturbo. Periodicamente si verificano i progressi fatti rispetto agli scopi prefissati, mediante l’uso di test.

La terapia è centrata sul problema attuale

Lo scopo della terapia è la risoluzione dei problemi attuali del paziente e per questo, l’attenzione del terapeuta è rivolta soprattutto al qui ed ora. In modo particolare il terapeuta pone la sua attenzione su ciò che nel presente contribuisce a mantenere la sofferenza, pur considerando gli eventi passati e le esperienze infantili come utili fonti d’informazione circa l’origine e l’evoluzione dei sintomi.

La terapia cognitiva è basata sulla collaborazione attiva tra terapeuta e paziente

Terapeuta e paziente collaborano attivamente per capire il problema e sviluppare delle strategie adeguate alla gestione della sofferenza generata dal disturbo. I due decidono l’argomento della seduta e lavorano per identificare, mettere in discussione e sostituire i pensieri disfunzionali che portano allo sviluppo dei problemi emotivi.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale utilizza un molteplicità di tecniche

La psicoterapia cognitivo-comportamentale fa uso di una serie di tecniche che servono a gestire gli stati emotivi dolorosi del paziente. Le tecniche che vengono utilizzate variano in base al tipo di problema presentato e alla fase della terapia. Durante i colloqui il terapeuta utilizza una serie di procedure e tecniche sia cognitive, che comportamentali, al fine di individuare e modificare le convinzioni disfunzionali del paziente e di favorire nuove modalità di gestione della sofferenza. Il terapeuta sceglie la tecnica da usare in base alla natura del disturbo, alla fase della terapia, agli obiettivi terapeutici ed alla motivazione della persona al cambiamento. I professionisti del nostro team utilizzano, in integrazione alla TCC:

La terapia cognitiva mira a far diventare il paziente terapeuta di se stesso, puntando all’autonomia.

Il terapeuta istruisce il paziente sulla natura del suo disturbo, sul processo della terapia e sulle tecniche cognitive e comportamentali. Il paziente, quindi, viene allenato a prendere consapevolezza del proprio funzionamento mentale e ad utilizzare le tecniche per gestire la propria sofferenza. L’acquisizione delle abilità di gestione delle emozioni dolorose permette al soggetto di beneficiare del trattamento anche dopo la conclusione della terapia.

Introduzione alla terapia cognitivo-comportamentale a cura della dott.ssa Gladys Bounous.